E fu proprio quello che mi vendeva lo sputnik, un tizio segalitico e vagamente inquietante che nel mio gruppo di amici era noto come Scabbia, che mi fece leggere… E la Verità Vi Renderà Liberi di David Icke. Mi disse che leggendolo avrei potuto “capire perché non ha senso vivere nel mondo contemporaneo, e perché dovremmo tutti tornare a lavorare la terra e farci i cilum”. Non so cosa avesse colto esattamente lui di quel libro, ma quando finii di leggerlo non avevo alcuna voglia di isolarmi: fu invece l’inizio di una strana specie di rivelazione malaticcia. Mi misi a fare ricerca sulle teorie di Icke (sui protocolli dei Savi di Sion, sugli attentati dell’11 settembre, sugli Illuminati e via dicendo) semplicemente per capire meglio quanto quello che avevo letto potesse avere un senso anche nel mondo reale.

ll nobel Montagnier si consegna al complottismo e all’omeopatia






