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100 opere dell’artista statunitense in mostra a Cagliari fino al 22 giugno all’Expò Eva, ma per gli amanti dell’art pour l’art è una trovata commerciale.
Il graffiante cinismo dell’arte popolare. Il bellissimo viso di Marylin in diverse varianti colore. La famosissima banana dei Velvet Underground e la bottiglia di Coca-cola. E poi Mao, Liz Taylor. Una parete intera di barattolini Campbell. C’è questo e altro alla mostra Warhol in the city: oltre 100 opere in uno spazio espositivo nuovo (e non immune da critiche di ogni sorta).
L’Area Expò Eva, di Eva arredamenti, ospiterà fino al 22 giugno le opere – tutte provenienti da due collezioni private italiane – del maestro della pop art. Ma non mancano le polemiche. I malfidati si indignano di fronte alla presunta trovata commerciale del centro e già si alzano le barricate. I sostenitori dell’arte per l’arte non ci stanno a vedere le opere esposte proprio accanto ad uno shop di mobili (bisogna dire che il salone espositivo ha un’entrata separata dal negozio e gli amanti di Warhol non sono affatto costretti ad ammirare anche l’ultimo modello di divano in pelle). Di certo, si tratta di un appuntamento abbastanza inusuale per Cagliari, abituata a un panorama artistico a tinte – mediamente – fosche.
L’area espositiva (450 metri quadrati) è «dedicata esclusivamente alla mostra e non ha nessuna relazione con la vendita», sottolinea Riccardo Mammola della Greenstudios, agenzia romana organizzatrice dell’evento. Il ritorno di immagine per l’attività commerciale che mette a disposizione lo spazio ovviamente c’è. Ma qual è il problema? In tutto il mondo le mostre si organizzano in qualsiasi luogo e nessuno protesta, anzi. «Lo spazio è modernissimo, adatto al tipo di evento che volevamo organizzare – spiega ancora Mammola – dotato dei sistemi di sicurezza necessari per le opere, privo di barriere architettoniche e provvisto di un grande parcheggio. Il riscontro, tuttavia, è molto positivo: abbiamo avuto tanti visitatori soprattutto dal nord Sardegna».
Iniziare con un artista di talento indiscusso doveva essere, nelle intenzioni di Mammola, l’inaugurazione col botto del nuovo centro d’arte che vedrà, d’ora in poi, un fitto calendario di appuntamenti. La scelta, del resto, non è poi così biasimabile: non capita spesso di poter ammirare un Warhol nella capitale del Mediterraneo, pagando 10 euro di ticket (ridotto, 7). Ma si sa, è la vecchia storia della volpe e l’uva: il peccato di Eva è una mostra, per i più, troppo acerba. Via: ladonnasarda

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Written by Luca

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