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La Digos di Venezia, con la collaborazione dei colleghi di Pisa, Roma e Milano, ha arrestato ieri mattina 10 persone, 9 turchi ed un italiano: l’accusa è di associazione con finalità di terrorismo internazionale. Un altro terrorista di nazionalità turca è tutt’ora ricercato.
L’operazione “Dugun”, coordinata dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione, ha portato all’arrestato di un gruppo di persone che addestravano terroristi da mandare a combattere nelle zone di confine turco-irachene tra i turchi del Pkk, il partito dei lavoratori Curdi che l’Unione Europea ha inserito nella lista dei gruppi terroristici.
Sono in corso ulteriori indagini e decine di perquisizioni per accertare la posizione di un centinaio di persone nelle province di Treviso, Venezia, Pisa, Modena, Udine, Pordenone e Milano.
In particolare l’attenzione è focalizzata nei confronti di 70 curdi trovati in un campo di addestramento che la cellula terroristica aveva attrezzato all’interno di un agriturismo nelle campagne di Pisa.
Nel campo i futuri terroristi venivano indottrinati e addestrati sulla teoria della guerriglia, senza tralasciare preparazione fisica e tecniche di combattimento a mani nude.
L’indagine della Polizia è iniziata nel settembre 2008 per accertare la segnalazione dei servizi segreti su un presunto traffico di armi. Gli investigatori hanno invece scoperto l’attività terroristica ricostruendo la rete di contatti della cellula, in Italia e Francia.
Anche la polizia francese, al termine di un’indagine analoga, ha eseguito questa mattina 11 arresti. La contemporaneità delle azioni è frutto di un accordo fra le Autorità giudiziarie dei due Paesi.
L’operazione è stata presentata dal prefetto Stefano Berrettoni, direttore centrale della Polizia di prevenzione, che ha dichiarato: “Particolare impressione desta il fatto che l’attività di reclutamento posta in essere dagli arrestati avesse come target soprattutto giovanissimi di origine curda, spesso con problemi identitari e di inserimento nel tessuto sociale, allontanatisi dalle loro famiglie contro la volontà dei genitori, che in alcuni casi si erano rivolti alla Polizia denunciandone la scomparsa”.
Il prefetto Berrettoni ha infine precisato: “Voglio inoltre sottolineare come sia stato possibile cogliere questo successo investigativo anche grazie all’ottima sinergia con le autorità francesi, sia sul versante della cooperazione di polizia che su quello della collaborazione giudiziaria”.
Un plauso ai risultati dell’operazione, realizzata ”attraverso una collaborazione internazionale”, e’ stato espresso dal ministro dell’Interno Roberto Maroni. Source: poliziadistato

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Written by Laura Rossi

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