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Non è proprio un periodo tranquillo per Facebook. Oltre al caso Cambridge Analytica, che ha dato origine al fenomeno #deleteFacebook, ora contro il social network spunta una nuova accusa. Pare infatti che per anni la creatura di Mark Zuckerberg abbia raccolto e conservato il dettaglio delle chiamate e i metadati di ogni Sms trasmesso dai dispositivi Android sui quali era installata l’app di Facebook. L’articolo continua qui sotto. Ad accorgersene sono stati gli utenti stessi quando, proprio sulla spinta di #deleteFacebook, hanno chiesto al social network una copia di tutti i loro dati. Ricevutala, si sono resi conto che tra di essi c’erano per l’appunto anche tutte le chiamate fatte o ricevute e tutti i metadati degli Sms inviati o ricevuti. La situazione sembrerebbe quindi chiara e metterebbe nuovamente Facebook in una pessima posizione per quanto riguarda il rispetto della privacy degli utenti, ma questa volta il social network respinge tutte le accuse. La posizione ufficiale è infatti che la raccolta di quei dati sia «parte di una funzione a partecipazione volontaria dedicata agli utenti di Messenger o Facebook Lite su Android»: gli utenti avrebbero quindi dato il proprio benestare alla pratica accettando le condizioni o al momento dell’installazione dell’app o in seguito. Facebook inoltre sottolinea che i dati servono soltanto a «migliorare l’esperienza d’uso», che non sono mai stati ceduti o venduti a terze parti e che il contenuto vero e proprio degli Sms non è mai stato conservato sui server. Infine, è bene ricordare che gli utenti di iPhone non sono interessati da questo fenomeno perché le condizioni imposte da Apple agli sviluppatori non consentono l’introduzione di funzioni simili nelle loro app.

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Written by Zeus

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