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Nel calcio, la rabona (in lingua italiana incrociata)[1] è un movimento in cui si colpisce la palla spostando il piede calciante dietro quello di appoggio, incrociandolo, e che genera un tiro, un cross o un piccolo tocco usato perlopiù per il dribbling.

Vantaggi
Il ricorso alla rabona può essere dettato da esigenze pratiche (ad esempio, un calciatore mancino che crossa mentre si trova sul lato destro del campo) o tecniche (per esempio, quando risulta difficile superare i difensori avversari in dribbling o si subisce il pressing). Essendo una giocata che richiede grande equilibrio e forza, quindi facile da sbagliare anche per i fuoriclasse, non è usata con frequenza (specie in campionati tattici come quello italiano).

Cenni storici
La rabona è stata resa famosa in tutto il mondo dagli Argentini ai Mondiali di calcio del 1930 in Uruguay. In Italia l’inventore della rabona è considerato Giovanni Roccotelli (che vestì, tra le altre, le maglie di Cagliari, Ascoli e Torino): già nella prima giornata del campionato cadetto 1976-77, domenica 26 settembre 1976, giorno della prima delle sue 165 partite complessive della sua carriera in Serie B, nell’incontro Cagliari-Spal, proprio in rabona, effettuò un traversone per Virdis in area di rigore, traversone che l’attaccante non riuscì comunque a tramutare in rete. Roccotelli ricorreva a tale gesto tecnico anche per battere rigori e punizioni dal limite dell’area di rigore[2].
Il 19 settembre 1948 durante una partita in Argentina tra Estudiantes e Rosario Central, Ricardo Infante (che militava nell’Estudiantes) realizzò una rete in rabona, calciando da una distanza di trentacinque metri.[3].

Curiosità
È possibile utilizzare la Rabona come tiro su punizione su FIFA 15. Tuttavia si può usare solamente con Cristiano Ronaldo o Ronaldinho come tiratori della suddetta punizione.

La Rabona nel Calcio
Che cos’è la Rabona?
Nel calcio, la “rabona” è una finezza con cui il calciatore colpisce il pallone incrociando le gambe. In pratica il calciatore sposta il piede con cui calcerà il pallone dietro alla gamba di appoggio (che si flette leggermente) e poi colpisce il pallone per un cross o un tiro. La rabona è una giocata altamente spettacolare, usata solitamente dai fuoriclasse per dare dimostrazione della propria abilità e divertire il pubblico.

Da dove deriva il nome Rabona?
Il termine rabona deriva dallo spagnolo. In castigliano “rabo” significa coda. Il termine rabona potrebbe quindi essere tradotto come “colpo di coda”. La rabona ricorda infatti il movimento con cui le mucche danno delle “codate” quando vengono infastidite dalle mosche.
In Brasile e in Sudamerica la rabona è conosciuta con il nome di “chaleira”, che significa teiera (proprio perché le gambe si attorcigliano ricordando una teiera arzigogolata) o di “letra”, cioè lettera (probabilmente per quelle lettere scritte in corsivo maiuscolo, che sembrano attorcigliarsi).

Calciatori che hanno reso famosa la rabona
In Italia il primo calciatore ad usare la rabona è stato Giovanni Roccotelli (detto Cocò), ex ala destra classe 1952. Per la prima volta Roccotelli usò la rabona il 22/01/1978 in Modena-Ascoli. Allora però questa acrobazia non si chiamava rabona, ma “incrociata” o “cross alla Roccotelli”.
La rabona è stata poi usata da calciatori di alto livello, come Pelè, Diego Armando Maradona, Roberto Baggio, Rivaldo, Ronaldinho e tanti altri fantasisti.

Note
1.^ Rabona deriva dal termine spagnolo rabo (coda) in riferimento alla coda dei bovini.
2.^ Cocò Roccotelli, il mago della rabona, gazzetta.it, 2 febbraio 2007.
3.^ (ES) Walter Raiñ, Rabona y gol, Clarín, 15 ottobre 1998. Via: wikipedia, calcionline

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Written by Luca

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