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Essere troppo buoni è una patologia?
Si può essere buoni al punto da rinunciare alle proprie necessità? In questo caso potrebbe trattarsi di una patologia.
Sì, ma solo se si è disponibili con il prossimo al punto di rinunciare ai propri diritti. Quando non si tratta di altruismo ma di uno smodato tentativo di mostrarsi disponibili per guadagnarsi l’approvazione altrui al punto da perdere di vista i propri bisogni e diritti, in questo caso si può essere in presenza di una patologia che il Dsm (Diagnostic and statistical manual of mental disorders), uno dei manuali diagnostici più usati dagli psicologi e psichiatri di tutto il mondo, definisce «disturbo dipendente di personalità» caratterizzato da almeno 5 dei seguenti elementi:
1. difficoltà a prendere decisioni senza ricevere consigli;
2. bisogno che gli altri si assumano responsabilità per la maggior parte dei settori della propria vita;
3. difficoltà a esprimere disaccordo verso gli altri;
4. difficoltà a fare cose autonomamente per mancanza di fiducia in sé;
5. tendenza a fare qualsiasi cosa, anche spiacevole, pur di ottenere supporto dagli altri;
6. disagio nello stare soli; tendenza a rimpiazzare subito una relazione stretta con un’altra;
7. preoccupazione esagerata di essere lasciati a se stessi.

Personalità
Quando non si può diagnosticare un vero e proprio disturbo, si può parlare di «stile dipendente di personalità»: è il caso di chi fa fatica a esprimere la propria opinione e si trova a disagio a causa della sua incapacità a dire di no. Via: focus

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Mentor

Written by Laura Rossi

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2 Comments

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  1. Sinceramente, se posso dire una cosa, credo che la psichiatria abbia paura dei comportamenti “estremi” anche se sono buoni e tenda a incasellarli nella patologia per ridurre tutto ad una normalità confortante e ad un forte individualismo.
    Io ricordo il caso di una santa, suor Maria Bertilla Boscardin, che trovò la sua dimensione nell’aiuto incondizionato agli altri.
    Se fosse vissuta oggi, sarebbe passata sotto farmaci e cure psichiatriche di ogni tipo, povera donna.

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