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Il tuo percorso artistico è interessante… Hai qualche aneddoto particolarmente significativo?
Grazie, il mio percorso è stato un viaggio ricco di sfide e scoperte, e uno degli episodi che porto nel cuore riguarda una ragazza con una deformità al volto che le causava molto disagio e insicurezza. Quando l’ho conosciuta, ho capito subito che il mio lavoro non sarebbe stato solo applicare un trucco, ma creare uno spazio di ascolto e accoglienza. Abbiamo lavorato insieme su un make-up su misura molto delicato e studiato per valorizzare i suoi punti forza, senza mai nascondere chi fosse davvero. Vederla poco a poco trasformarsi, non tanto nell’aspetto, ma nell’atteggiamento, nel modo in cui si guardava allo specchio con più dolcezza e fiducia, è stata per me una delle esperienze più emozionanti e significative della mia carriera. Quella esperienza mi ha insegnato che il make-up può essere uno strumento potentissimo di rinascita e accettazione di sé. Ogni volto racconta una storia unica, e il mio compito è ascoltarla, rispettarla e aiutarla a emergere nel modo più autentico possibile. Questo è ciò che rende il mio lavoro così speciale e gratificante.

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Written by News.dracia.com

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