Quale soluzione potrebbe migliorare la situazione attuale delle make-up artist e beauty consultant?
Credo che una delle chiavi per migliorare la situazione attuale delle make-up artist e beauty consultant sia il riconoscimento concreto della nostra professionalità. Troppo spesso il nostro lavoro viene ancora percepito come un “hobby ben fatto” o una passione improvvisata, quando in realtà richiede formazione continua, competenze tecniche elevate, sensibilità umana e una forte etica professionale. Servirebbe maggiore tutela a livello istituzionale e normativo, sia sul piano fiscale che contrattuale, ma anche più spazi di visibilità qualificata, dove poter valorizzare il nostro lavoro in contesti seri, strutturati e rispettosi. Un’altra soluzione importante sarebbe quella di rafforzare la cultura della formazione. Purtroppo c’è ancora molta disinformazione, tanti iniziano senza basi solide, spesso affidandosi a corsi brevi o poco qualificati. Investire in percorsi seri e riconosciuti, dove tecnica ed etica vanno di pari passo, farebbe davvero la differenza per le professioniste, ma anche per la credibilità del settore nel suo insieme. Infine, penso che tra noi colleghe serva più rete, più collaborazione e meno competizione. Condividere esperienze, crescere insieme, confrontarsi, anche questo è un modo per migliorare il presente e costruire un futuro più forte e unito per chi fa questo mestiere con passione e serietà.

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