I fatti contestati risalgono agli anni tra il 2019 e il 2020. L’indagine era partita nel 2023 dopo la denuncia di una madre preoccupata per i racconti della figlia su alcuni servizi fotografici svolti in località come Costa Rei, Monte Claro e Marina Piccola. La polizia, durante una perquisizione nell’abitazione dell’indagato, aveva sequestrato video, foto e file espliciti conservati su computer e hard disk, materiale che ritraeva minorenni conosciute tramite i social. Il processo si è svolto con rito abbreviato, scelta che ha permesso all’imputato di usufruire di uno sconto sulla pena rispetto agli 8 anni richiesti dalla procura, più una multa da 24mila euro.

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