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La bufala della macchina che trasforma l’acqua in vino

Appena 500 dollari per un apparecchio che in tre giorni produce vino di qualità. Troppo bello per essere vero?
Trasformare l’acqua in vino: uno dei miracoli più famosi sarebbe diventato possibile grazie a una macchina chiamata, non a caso, Miracle Machine (in vendita a 499 dollari). Se n’è parlato molto nei giorni scorsi, in tutto il Web. La Miracle Machine ha grossomodo l’aspetto di un frullatore che in tre giorni, grazie ad alcuni ingredienti, riesce a trasformare l’acqua in vino. Questo, almeno, è quanto asseriva Customwine, la misteriosa startup dietro la macchina; ogni bottiglia prodotto sarebbe costata appena due dollari, e sarebbe stato possibile produrre vini di diversi tipi, ottimi e di qualità elevata. Che cosa c’è di vero in tutto questo? Niente, come si già si sarebbe potuto facilmente intuire. Ci sono però delle buone intenzioni alla base del polverone mediatico che la Miracle Machine ha volutamente sollevato. Dietro l’iniziativa non c’è infatti la fantomatica Customwine ma l’esistente e operante Wine to Water, che si autodefinisce «un movimento dedicato a fornire acqua pulita e servizi sanitari alle persone bisognose in tutto il mondo». Il video qui sotto, in inglese, spiega il motivo dell’intera operazione.

«Il miracolo non è trasformare l’acqua in vino, ma il vino in acqua» spiega Wine to Water, che è stata fondata da un ex barman rimasto profondamente colpito da quanto visto in Darfur. L’associazione promuove la vendita di vini il cui ricavato serve a finanziare opere per portare acqua potabile dove questa non c’è. «Se l’idea di una Miracle Machine da 499 dollari ti ha fatto venire l’acquolina, magari possiamo offrirti un po’ del nostro vino commemorativo in edizione limitata ‘MM’. Per ogni bottiglia acquistata saranno salvate dieci vite grazie al nostro lavoro in tutto il mondo» si legge sul sito dedicato alla Miracle Machine. Una bufala insomma, nella quale sono cascati quasi tutti (comprese testate giornalistiche di ogni tipo) in quanto ben orchestrata; ma, in fondo, a fin di bene.


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