Ciò contribuì ad aggravare il disastro. Nel frattempo Stalin stava anche centralizzando il potere politico in Ucraina. Nel gennaio del 1933, in seguito alle lamentele da parte del Partito riguardanti i disastrosi effetti della collettivizzazione forzata, egli mandò Pavel Postyshev in Ucraina come vicesegretario, insieme a migliaia di funzionari russi. Postyshev eliminò tutti i funzionari ucraini contrari alla collettivizzazione o che avevano appoggiato l’ucrainizzazione degli anni ’20, sebbene alcuni sopravvissero, come Stanislav Kosior e Vlas Chubar. Nell’annata 1933 le scorte di grano disponibili per la popolazione rurale erano ridotte, ma grazie alle buone condizioni climatiche della stagione, la mietitura del 1932-33 fu sufficiente ad evitare l’aggravarsi della carestia.

Pseudoscienza che uccide: Lysenkoismo






