Nel giugno 2018, il noto fotografo napoletano Francesco Cito rilasciò una intervista nella quale sollevava un problema di etica morale nei confronti delle campagne pubblicitarie di Benetton e di Toscani, in quanto complice nella comunicazione, facendo varie osservazioni. La foto del morto ammazzato di mafia di Franco Zecchin in bianconero, quale fatto di cronaca, comprata da Benetton, manipolata da Toscani per evidenziare il colore rosso del sangue, utilizzata per vendere i prodotti dell’azienda Benetton e non per sensibilizzare l’opinione pubblica sui delitti di mafia. La foto del barcone coi migranti di Kenny Karpov anch’essa usata per vendere magliette e non per usare quei soldi delle vendita per creare centri di accoglienza. Non solo ma ci sono anche problemi di privacy perché a nessuno venne chiesto se fossero d’accordo che la loro immagine finissero nelle magliette.







