La famiglia Benetton per evitare il boicottaggio di negozi e prodotti si è scusata con i parenti dei condannati, finendo per entrare in conflitto con Toscani. In seguito a questi avvenimenti la collaborazione fra Toscani e la Benetton si è interrotta e l’azienda è stata costretta a chiudere 400 punti vendita. L’azione legale da parte dello Stato del Missouri si è chiusa con una donazione a favore del Fondo per le vittime del crimine di 50 000 dollari.
Nel febbraio 2015 è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Verona per diffamazione contro i veneti, da lui definiti “un popolo di ubriaconi atavici”, in seguito alla denuncia depositata dall’avvocato Andrea Bacciga. La Cassazione tuttavia lo ha assolto nel 2016.

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