Nel 2019 è stato condannato dal Tribunale di Milano a 4 000 euro di multa per vilipendio della religione a causa di affermazioni durante la trasmissione radiofonica La Zanzara come “la Chiesa sembra un club sadomaso” e “fanno santo Wojtyla che era contro il preservativo in Africa, un assassino”. Il 2 novembre 2021 la Corte di appello di Milano lo ha assolto, ribaltando la sentenza di primo grado.
Nel 2019 è stato anche condannato in secondo grado dalla Corte d’Appello di Milano a 8 000 euro di multa per aver diffamato Matteo Salvini con frasi, secondo la sentenza, “gratuitamente offensive”, “mero turpiloquio”, parole di “odio” contro l’ex ministro e non satira né critica politica ma “un attacco alla persona, un insulto che offende moralmente”.

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