Invece che fingere gli orgasmi, Granville pensava che le donne fingessero una malattia per avere un orgasmo. La batteria del vibratore di Granville pesava molto, ma era anche portatile. Con l’arrivo del Novecento, le batterie divennero più piccole e le donne cominciarono a comprare vibratori per uso domestico. Un catalogo della Sears del 1918 pubblicizza un motorino domestico con molte prese—compresa uno per il vibratore, ma il motore poteva essere usato per vari. I vibratori erano erano pubblicizzati soprattutto nelle riviste femminili fino agli anni Venti del Novecento, secondo la compagnia di sex toy Good vibrations. Secondo l’Antique Vibrator Museum “Quando negli anni Venti i vibratori cominciavano ad apparire nei film porno clandestini negli anni Venti, divenne difficile ignorarne la funzione sessuale. Forse come risultato di ciò, le pubblicità dei vibratori cominciarono a sparire dalle pubblicazioni rispettabili.” Secondo Maines, l’industria dei sex toy decollò veramente solo negli anni Ottanta, e i vibratori divennero parte integrante della vita quotidiana. Alla fine, il momento di gloria dei vibratori era giunto.










