Nell’era Vittoriana non si pensava che le donne fossero in grado di provare desiderio sessuale, perciò l’isteria divenne una malattia completamente avulsa dal sesso. Diedero anche un nome diverso all’orgasmo: se una donna si accaldava e gemeva per il massaggio pelvico, stava avendo un “parossismo isterico.” Secondo Maines, i medici si convincevano “della rassicurante idea che solo la penetrazione potesse stimolare sessualmente le donne. Per cui all’inizio, nei circoli medici, lo speculum e gli assorbenti erano più controversi di un vibratore.” Se una donna desiderava una stimolazione clitoridea, era chiaramente un’isterica—e così la teoria si propagò. E l’unica cura possibile era stimolare il clitoride finché la paziente non chiedeva di smettere. Ovviamente, era un trattamento che doveva essere ripetuto nel tempo, quindi le isteriche erano vere miniere d’oro.

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