Una delle maggiori attiviste Femen, Inna Shevchenko, essendo ricercata dalla polizia ucraina in seguito al taglio, insieme ad altre attiviste, di una croce in legno in memoria alle vittime dello stalinismo in Ucraina in segno di solidarietà con le componenti del gruppo Pussy Riot, sotto processo in quei giorni e poi condannate a due anni di carcere, è fuggita da Kiev per evitare di essere arrestata, per arrivare fino a Parigi “dove può continuare a lavorare”. Il 18 settembre 2012 è stato aperto un centro Femen nel diciottesimo arrondissement di Parigi e il giorno seguente l’associazione è stata ufficialmente riconosciuta in Francia, diversamente da quanto accadeva in Ucraina. Lo scopo del centro è di formare «nuovi soldati femministi» per una lotta «globale» contro le discriminazioni per poi potersi espandere a New York, Montréal e San Paolo.

Isteria, massaggio pelvico e masturbazione: la nascita del primo vibratore






