Su richiesta delle autorità ucraine, Facebook ha cancellato nel maggio 2011 la pagina delle attiviste di Femen. In risposta, alcuni sostenitori belgi del movimento hanno creato il gruppo “FIST: Femen International Support Team”. Nell’aprile del 2011 l’organizzazione ha annunciato la realizzazione di punti di riferimento oltre confine a Varsavia, Zurigo, Roma, Tel Aviv, Rio de Janeiro. L’annuncio denunciava inoltre che Femen era stata soggetta ad intimidazioni da parte dei Servizi segreti dell’Ucraina dopo l’elezione del presidente Viktor Janukovyč nel 2010. Contro l’organizzazione sono stati avviati in Ucraina numerosi procedimenti penali, con accuse quali vilipendio dei simboli dello Stato e vandalismo, con conseguente multa. La fondatrice del movimento Femen è Anna Hutsol. Nata il 16 ottobre 1984 a Murmansk, in Russia, da una famiglia ucraina, è un’economista con un background nell’ambito del teatro e usa questa esperienza per far guadagnare attenzione mediatica alla sua causa. Nell’estate del 2012 il pittore belga Jean Pierre Vancayseele ha dedicato due dipinti al movimento che ritraevano due attiviste Femen.

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