E la vostra tecnologia cosa ha cambiato?
«Strumenti di comunicazione wireless preesistenti non raggiungevano prestazioni affidabili per la comunicazione, allora abbiamo rovesciato il punto di vista. L’idea è stata passare da una comunicazione punto-punto tra due dispositivi ad una rete; abbiamo pensato di cambiare, in modo dinamico, i percorsi di comunicazione dalla sorgente alla destinazione, passando attraverso degli elementi intermedi».
In che modo?
«Implementando l’intelligenza artificiale nel mondo sottomarino, per far funzionare le reti in modalità adattive, con un approccio del tutto sperimentale. Abbiamo sviluppato delle piattaforme software che consentono la connessione tra diversi tipi di sensori, anche di device eterogenei, come robot sottomarini o altri dispositivi di comunicazione. Siamo tra i pionieri di questa tecnologia a livello mondiale, con due brevetti registrati in America, Europa, Israele, Russia».










