per poi bruciarla e assicurare l’ordine in Egitto per un altro anno, in maniera non dissimile dai falò di inizio anno dell’Italia settentrionale, dalle Fiestas de Santa Fe e dalle pratiche di altre culture. Pare che sull’immagine del serpente destinata al rogo fossero talvolta scritti i nomi dei nemici del Paese[12]. Nel corso dei secoli, il clero redasse una vera e propria “guida” per contrastare Apopi, intitolata “Libro dell’abbattere Apopi” o “Rituale per abbattere Apopi”[12] (in greco: “Libro di Apopi”[22]), i cui capitoli, che descrivevano il graduale smembramento e smaltimento dei resti del mostro, titolavano, per esempio: “Capitolo dello sputare su Apopi”, “Capitolo del cancellare Apopi col piede sinistro”, “Capitolo dell’afferrare la lancia per percuotere Apopi”,

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