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Intervista a Tappins

News.dracia.com è orgogliosa di presentare l’intervista a Tappins. Buona lettura:

Partiamo dall’inizio: Come e quando hai iniziato?
Ho iniziato da sola quando dentro di me sentivo la necessità di controllare i miei stati di ira e nervosismo. Grazie a un sito web ho scoperto il mondo della meditazione e ho cercato di approfondirla maggiormente. Finita la scuola (liceo scientifico) ho iniziato a lavorare e a studiare presso la scuola di yoga e Ayurveda del maestro Amadio Bianchi che in quell’anno aveva aperto per la prima volta in Sardegna una scuola di 4 anni cosi completa e importante. Da li poi tutto è venuto da se.

Chi ha deciso il genere?
La scuola che ho frequentato era molto completa poiché grazie alla collaborazione di vari mestri di tutto il mondo avevi modo di scoprire nuove tecniche e stili di yoga. Ovviamente poi tu scegli quello che più ti si addice o che senti tuo. E io mi sono innamorata del Hatha Yoga.

Con il tuo genere a cosa ti avvicini maggiormente?
Il mio genere è adatto a tutti. Persone di tutte le età possono partecipare alle mie lezioni di yoga, partendo dal bambino e finendo all’anziano. Ovviamente tutto studiato e adattato alla persona in questione. Il bello dello yoga é proprio questo. Tutti possono praticare e avere benefici.

Ti ispiri a qualche insegnante famoso?
Sicuramente il mio primo punto di riferimento è Amadio Bianchi. Poi per studiare magari posizioni molto più complesse una musa ispiratrice é Kino Yoga.

Oltre a questo, fai altro?
So fare la mamma e la moglie (ahahahaha). Mi adatto a fare qualsiasi tipo di lavoro. A me piace il contatto col pubblico. Ho lavorato per 6 mesi in un bar, poi ho fatto aiuto pizzaiolo.
Oltre insegnante di yoga sono anche terapista ayurvedica e ho abbracciato la parte dedicata ai massaggi.

Puoi spiegare cosa significa per te essere insegnante di yoga?
Essere insegnate yoga per me è un modo di dare il mio amore e la mia energia ai miei allievi. Faccio questo per amore dello yoga e infatti capita di fare lezioni o eventi gratuiti perché credo fortemente nel potere di questa disciplina. Tutti abbiamo bisogno di fermarci un attimo e capire cosa vogliamo veramente e sopratutto abbiamo necessità di conoscerci profondamente perché solo cosi faremo le scelte giuste e saremo più felici perché in pace con noi stessi e di riflesso in pace con gli altri.

Che rapporto c’è tra te e i tappeti?
Io li amo. Amo la sensazione del piede nudo che prende stabilità e il corpo che si fonde con esso. Siamo una cosa sola. Infatti in macchina ne ho sempre uno di riserva. Non si sa mai…

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Come definiresti le tue lezioni?
Un mix di calma ed energia. Le mie lezioni non sono mai uguali le une dalle altre. Talvolta le incentro sulla meditazione altre sulla forza e altre sullo sprigionare dell’energia del corpo e quindi tanto movimentate.

Quali sono le lezioni contemporanee che si apprezzano ora?
Ora va molto l’asthanga yoga che è bellissimo ma non adatto a tutti in quanto ci sono tantissimi salti e posizioni molto particolari.

Quali sono i tuoi insegnanti preferiti?
Ho avuto un debole per Igor Ezendam, lui insegna yoga ma attraverso la musica e ai vari strumenti è in grado di incantarti. Ascoltarlo é come immergersi all’interno di un mondo incantato. Altro insegnate molto bravo a cui devo molto soprattutto per quanto riguarda i problemi legati alla colonna vertebrale é Jadranko Miklec.

Di cosa trattano le tue lezioni?
Sono sempre diverse. Però molto spesso le incentro sui chackra dunque cerco di far fare le posizioni legati a quei chakra per risvegliare quell’energia.

A cosa ti sei ispirata per realizzare le tue lezioni?
Mi ispiro a me stessa. Ovvero vado molto di istinto e sentimento. Magari parto con una lezione e poi guardando i visi dei miei allievi cambio tutto.

Qual è la tua lezione preferita?
Quella dove leggo negli occhi dei miei allievi la soddisfazione e il ringraziamento per il benessere raggiunto.

Ti piace la situazione della tua nazione?
No. Sicuramente sarebbe più bello se tutti imparassimo a rispettarci e a volerci più bene. É incredibile come sia cosi “anormale” che io sia sempre sorridente mentre venga considerato normale il viso triste e nero. Sicuramente una consapevolezza maggiore di se stessi e del apprezzare ciò che si ha e non pensare sempre a ciò che non si ha.

Quale soluzione proporresti per migliorare la situazione?
Sicuramente una soluzione iniziale sarebbe la presa di coscienza.

Ti piace la situazione internazionale?
Il discorso non cambia molto, ho notato che chi ha meno è più felice e non perde mai il sorriso. Il che dovrebbe farci pensare un pochino.

Insegnare, coordinare, creare… Da quando tempo sei attiva?
Insegno ormai da 4 anni… ma sembra ieri. Non lo considero un lavoro ma una passione e sono davvero felice che la gente continui a darmi fiducia e mi chiami per varie collaborazioni.

Sei soddisfatta della risposta del pubblico alle tue lezioni?
Assolutamente. Grazie a loro sono qui. Devo tutto ai miei allievi che mi seguono ormai da 4 anni e non mi hanno mai abbandonata e grazie anche ai nuovi che continuano a farmi amare questa disciplina.

Sei emozionata quando presenti le tue lezioni a tanta gente?
Tantissimo. Ogni volta è come la prima volta. Viso rosso e voce tremolante e poi un grosso respiro e si va avanti.

Progetti futuri? Impegni ambiziosi?
Vorrei continuare a fare questo e far capire alla gente che fare yoga non è solo cantare “om”. Pian piano ci sto riuscendo… Ci vuole tempo.

Vuoi ringraziare qualcuno?
Anzitutto vorrei ringraziare te, Luca per questa bellissima intervista e per avermi pensata. Poi ringrazio i miei genitori perché è solo grazie a loro se ho potuto studiare questa bellissima disciplina e grazie a tutti i miei allievi che mi danno fiducia anno dopo anno. Grazie.

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1 Commento

  1. Foto del profilo di Luca

    Sono io che ringrazio te. Mi hai permesso di leggere una bella e interessante intervista. Brava.

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