È vero che, nella versione “rape” del mito, è stato lui a violentarla, ma Athena, invece di solidarizzare con lei, cosa ha fatto? Ha punito lei e l’ha condannata ad una vita orribile, lontana da qualsiasi umanità. Athena ha dato l’avvallo alla violenza e questo è un reato grave quasi quanto lo stupro. Oddio, forse no, ma nutre quella mentalità odiosa. Tutto questo per non compromettere i rapporti con lo zio violentatore, perché per gli dei greci era più facile accanirsi contro gli umani che contro i loro simili. Con simili opere, per quanto ispirate da buoni principi, ci si limita al gradino della repressione e non si cerca di arrivare al cuore del problema. Ma, se non si risolve la mentalità patriarcale, i maschi stupratori rinasceranno sempre.






