Ora, secondo una delle versioni del mito, Medusa era una splendida fanciulla, che, per avere subito violenza da parte di Poseidone (secondo altri fu consensuale, ma prendiamo questa versione) nel tempio di Athena, è stata condannata dalla dea della guerra, della sapienza e della tessitura a diventare una creatura orribile, con serpenti al posto dei capelli e la capacità di pietrificare chiunque con lo sguardo. Perseo, per liberare la madre Danae dalle mire del re Polidette, che li aveva accolti quando erano stati gettati in una cassa in mare da Acrisio, padre di Danae e nonno di Perseo, viene mandato dal suddetto sovrano a uccidere Medusa e in questo viene aiutato da Athena. È vero, Perseo ha ucciso Medusa, siamo d’accordo, ma il giovane eroe è, alla fine, un burattino degli dei. Le cause della violenza non vanno ricercate in lui come persona, ma nel capriccio degli dei greci, che sono capaci di mostrare crudeltà e compassione nello stesso momento, come fossero banderuole.

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