Nonostante lo choc e il comprensibile disgusto che questa notizia, diffusasi velocemente sul web, generi nella maggior parte della popolazione cosiddetta “civilizzata”, è da segnalare il sempre crescente incremento del turismo sessuale a tema “animalier”, giustificato agli occhi del mondo come una pratica “tradizionale”, adottata nel Nord Europa già a partire dagli anni Sessanta. A nulla sono servite le numerose petizioni raccolte dagli stessi cittadini danesi, che vorrebbero la chiusura immediata degli animaleschi bordelli: il governo pare non volere fare marcia indietro, anteponendo alla tutela dei diritti animali la ragione di Stato, nonché quella, abbastanza vile, del denaro. Via: ???








