La motivazione di una tale posizione è chiara: i rapporti sessuali tra uomini ed animali rappresentano, sorprendentemente, un business in continua ascesa, promosso persino da una massiccia campagna pubblicitaria; un mercato “florido” che non coinvolge solo la Danimarca, ma la maggior parte dei Paesi del Nord-Est europeo: Olanda, Svezia, Norvegia e – a sorpresa – persino l’ integerrima Germania. Per ogni rapporto tra specie diverse, i proprietari delle case chiuse guadagnano tra i 70 e i 150 euro, denaro equamente diviso con i proprietari degli innocenti animali, che, sfortunatamente, pare non abbiano bisogno di pensarci due volte prima di mettere a disposizione i loro “amici” a quattro zampe per la pratica di tale barbarie, rendendoli vittime di quello che potrebbe essere considerato un maltrattamento in piena regola.

La Cina contro Apple







