Iconografia
Era sovente rappresentato nelle pitture parietali funebri tratte dal capitolo 17 del “Libro dei morti”, come nelle tombe di Sennedjem, Nakhtamon e Inherkhau ubicate nella necropoli di Deir el-Medina. Raffigurato come un grande gatto maschio aveva il pelo rossiccio irto sul dorso per intimorire il nemico, spesso maculato come i leopardi e una lunga coda. Questo simbolismo lo mette in relazione con altre divinitĂ feline del ciclo solare, come i due leoni “rwty” che si vedono nel Libro dei Morti, e altre divinitĂ associate a Shu e Tefnut. Seduto sulle zampe posteriori teneva in quella anteriore sinistra un coltello mentre con la destra schiacciava la testa del contorto serpente.

Apopi






