“Era l’8 gennaio del 1994, – ricorda Claudio Ara – il primo invito, rappresentava un tozzo di pane secco ed un bicchiere d’acqua: Harder Times, tempi duri, appunto. Altroché se lo erano, si contavano i soldini per una birra da condividere con gli amici”. “Allora si entrava in discoteca in abito e rigorosamente in coppia. Ma noi ci volevamo divertire – ricorda Claudio Ara – non andare ad un matrimonio”. Fu quindi inevitabile e incontrovertibile l’affermarsi dell’Harder Times, la rivoluzione dei suoni house, garage e underground fino allo sconfinamento nell’hard core”. Cominciarono a circolare cassette audio con le registrazioni delle serate. Nacque così una sorta di nuovo movimento legato a un sound preciso. Pian piano, l’Harder Times, divenne culla e forgia dei migliori Dj sardi, (Young, Marascia, Foltz, Pazzagli, Andrea Ferlin, Huble e C-Sky), alcuni dei quali sono anche riusciti ad affermarsi nelle migliori piazze italiane ed europee.

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