La canzone sembra porre una domanda in giapponese, la cui risposta dettagliata è codificata appunto come una specie di enigma. Uno degli aspetti più interessanti e misteriosi del brano risiede proprio nell’incipit: il primo carattere del brano è un geroglifico egizio simile ad una croce, che significherebbe “salvatore“, interpretata come la firma di Gesù stesso, senza tuttavia alcun riferimento alla crocifissione, ma più semplicemente un segno dal quale si dice possa essere derivato addirittura il moderno alfabeto fonetico giapponese. Gli abitanti del luogo sostengono che la canzone sia stata tramandata da Gesù stesso 2000 anni fa, insegnata con un alfabeto semplice che richiamasse i suoni cantati e che fosse facile da ricordare e da insegnare alle future generazioni. Scetticismi a parte, ancora oggi la canzone è conosciuta e diffusa in molte parti del mondo.







