La coda così massiccia, all’inizio, ostacolava non poco la visibilità posteriore. Per risolvere il problema, quindi, la Ferrari inserì un unico specchietto retrovisore montato sulla mezzeria del montate sinistro del parabrezza. Una soluzione curiosa, ma soprattutto anti-estetica: per cui, dal 1986 in poi, si tornò alla configurazione classica dei due specchietti alla base dei montanti. Gli interni, poi, testimoniavano la filosofia Ferrari: sportivi, ma allo stesso tempo estremamente eleganti. I sedili erano in pelle beige, mentre il volante era a tre razze. La leva del cambio, invece, era come tutte le altre rosse dell’epoca: asta di metallo nudo, con innesti delle marce ben visibili. La Testarossa bianca venne utilizzata fino al 1989, data di conclusione della serie. Il colore bianco, che ne aumentò l’originalità, fu scelto per integrarla perfettamente nello sfondo di Miami. Sebbene il telefilm abbia avuto molto successo grazie al suo cast ed alla sua trama semplice, ma coinvolgente, la Testarossa e la sua finta “collega”, contribuirono a forgiare il mito intramontabile di “Miami Vice”.










