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Resede

Nell’uso notarile, si tratta di un terreno erboso che circonda una casa colonica o che si trova tra il muro di un fabbricato e il confine della proprietà. E’ uno spiazzo esterno ad un edificio e di pertinenza dell’edificio, un cortile, e può essere frontale, tergale, laterale. Il termine è in uso più che altro in Toscana.
Trattasi quindi di una pertinenza autonoma dell’edificio o della casa colonica, identificata catastalmente con una distinta particella e subalterno; un bene immobile indipendente dall’edificio che può essere oggetto di vendita autonoma, da parte dei suoi comproprietari, rispetto al fabbricato medesimo.
Se il resede può essere venduto autonomamente dall’edificio, ossia se possiede una propria particella catastale identificativa ed un proprio subalterno differente da quello del fabbricato, ciascun comproprietario può chiedere lo scioglimento della comunione, ai sensi dell’articolo 1111 del codice civile, con ricorso al tribunale competente territorialmente. Via: avvocatogratis


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