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Quanto dura una scottatura?

La zona scottata va messa sotto un getto continuo di acqua fresca – ma non troppo gelata – sotto il rubinetto del lavandino o della vasca da bagno, a seconda dell’area colpita, per 5-10 minuti. Non bisogna insistere oltre, specie se la bruciatura è piuttosto estesa, altrimenti si rischia di abbassare troppo la temperatura del corpo. Solo nel caso di ustioni provocate da sostanze chimiche, come l’acido muriatico o la calce, bisogna risciacquare per almeno mezz’ora o più. Non bisogna mai mettere sulla scottatura sostanze oleose o pomate, almeno nella prima fase. Gli indumenti a contatto con la scottatura vanno tolti,ma solo se non sono incollati alla pelle, e quindi non si rischia di lacerarla. L’ustione, se estesa, va protetta con una pellicola di plastica sottile, come quella che si adopera in cucina per avvolgere gli alimenti, evitando di usare i primi tratti che possono essere sporchi. Dopo essere stato raffreddato, il ferito deve essere protetto con una coperta per evitare che la sua temperatura scenda troppo. La gravità dipende dall’estensione e dalla profondità. A volte, specialmente nei bambini, l’area colpita sembra piccola, ma rappresenta una grande parte della superficie totale. Per esempio, per un bambino di un anno una scottatura di metà della testa corrisponde all’8,5 per cento della superficie corporea, mentre per un adulto è solo il 3,5 per cento. Osservando l’aspetto di una scottatura si può capire quanto si estende in profondità. Le ustioni vengono classificate in quattro gradi: le più superficiali, di primo grado, provocano solo un arrossamento e un modesto gonfiore. Se si formano anche bolle ripiene di liquido, si tratta di un secondo grado. In quelle di terzo grado la pelle cambia colore, e appare bianca,bruna o beige. Per distinguere con più certezza fra secondo e terzo grado, si può eseguire un semplice test con uno spillo (deve essere ovviamente disinfettato): nel secondo grado infatti si avverte la puntura,mentre nel terzo grado la pelle è insensibile, perché le terminazioni nervose sono distrutte. Nelle scottature più gravi,di quarto grado, la pelle è annerita e carbonizzata. Se la scottatura è profonda, oppure superficiale ma colpisce un’area ampia, bisogna recarsi al pronto soccorso. La situazione è grave se l’ustione coinvolge oltre il 15 per cento della superficie corporea, oppure se è composta da lesioni di terzo grado che superano il 5 per cento:in questo caso sono necessarie cure di sostegno per tutto l’organismo, come la somministrazione di liquidi endovena,e di solito il ricovero in un centro per grandi ustionati.Per i bambini il limite critico è più basso, circa il 10 per cento. La scottatura di primo grado non richiede altro trattamento che il raffreddamento e una terapia con analgesici per calmare il dolore. L’ustione guarisce spontaneamente entro qualche giorno, senza lasciare traccia. Nella scottatura di secondo grado, spesso è bene che un medico esamini al più presto la ferita:se lo riterrà necessario invierà il ferito in un centro specializzato per le ustioni, altrimenti applicherà un bendaggio medicato. Le scottature di terzo e quarto grado richiedono l’intervento del chirurgo, talvolta con trapianto di pelle. Quando parlo di terapie che a me piacciono molto e che ho provato con efficacia su di me, come l’oligoterapia, mi piace subito mettere in chiaro i limiti e i campi d’azione di un rimedio, perchè lavorando spesso nel campo delle cosiddette terapie naturali, ne ho visti di danni, a persone che si affidavano a cure strampalate senza ragionare sulle conseguenze. Ora, parlando di scottature al sole, dovete sapere tutto, come dovete sapere qual’è la capitale d’Italia: non ci si espone tra le 11.00 e le 16.00, ci si protegge con filtri solari maggiori di quelli che ci necessitano, le creme si mettono 30 minuti prima di andare in spiaggia. Non c’è da scherzare, i tumori alla pelle sono in aumento esponenziale. Se però avete già fatto il danno, oltre che andare dal medico e prendere i rimedi che vi consiglia, potete associare un ottimo rimedio di oligoterapia che è il composto Manganese-rame, che va preso tre volte al giorno prima dei pasti per una settimana. Il suo effetto è quello di velocizzare il recupero della pelle scottata e contrastare il formarsi di rughe. Vi spiego come funzionano questi due oligoelementi. Il manganese è un oligoelemento che attiva numerosi enzimi tra cui quelli necessari per una buona utilizzazione di alcune vitamine; è necessario per il normale sviluppo osseo e favorisce l’efficienza muscolare e la ricostruzione dell’epidermide danneggiata. Il rame è necessario all’organismo per utilizzare il ferro nella sintesi dell’emoglobina, è importante per il metabolismo energetico cellulare, per la produzione di connettivo, interviene nei processi di pigmentazione e cheratinizzazione dei capelli e della cute. Durata del dolore:una notte e mezza giornata. Durata della scottatura: un mese.

Le scottature sono infortuni piuttosto frequenti nella vita quotidiana. Avere a che fare ogni giorno con fornelli, forni, ferri da stiro mette molto spesso in condizione di subire questo infortunio. Però non tutti sanno che una semplice scottatura, se trattata in maniera sbagliata, può aprire la porta a problemi della pelle più seri, come le infezioni e le irritazioni. Ecco perché è importante, subito dopo essere rimasti vittime di un incidente di questo tipo, saperne riconoscere la gravità e applicare così tutte le procedure di pronto soccorso che possono davvero fare la differenza tra una semplice scottatura e una ustione vera e propria.

Sono parole di un grande esperto di problemi della pelle, il professor Antonino Di Pietro, presidente dell’Isplad, ovvero la Società internazionale di dermatologia plastica e oncologica.
Professore, come consiglia di comportarsi quando si rimane vittime di una scottatura?
Il primo intervento che raccomando è quello di mettere la parte colpita sotto un getto di acqua corrente, fredda. Questa operazione deve essere portata avanti per almeno cinque minuti, ma si può proseguire tranquillamente fino a dieci. L’acqua fredda ha la capacità di fermare il recesso infiammatorio e quindi di preservare la pelle da un rapido peggioramento.

Molti ricorrono all’oli come unguento di pronto soccorso. E’ un’abitudine corretta?
No, l’olio deve essere lasciato nella dispensa in caso di scottature, così come il burro: altro rimedio tradizionale che non ha alcuna efficacia. A parte le impurità che possono essere presenti in questi due alimenti, l’olio e il burro rischiano di soffocare la pelle, perché non permettono una normale traspirazione della parte infortunata. Inoltre l’olio e il burro sono sostanze appiccicose e quindi è più facile che sulla lesione si attacchi della polvere. Questa, a sua volta, può essere carica di batteri e quindi dare origine a un’infezione.

Dopo il primo intervento con l’acqua fredda, che cosa suggerisce di fare?
Bisogna controllare l’estensione e la gravità della scottatura. Quando questa si estende sulla pelle per oltre dieci centimetri di lato, si deve procedere a una medicazione particolare ma di grande efficacia, prima di recarsi al pronto soccorso: si deve prendere della tela plastificata , quella che solitamente si usa per proteggere gli alimenti, e si deve avvolgere la zona scottata con questa pellicola. In tal modo la proteggiamo dall’aggressione di polvere e di altre sostanze che potrebbero infettarla: la pelle scottata, infatti, non ha più le difese naturali della pelle sana, e quindi può infettarsi molto facilmente. Dopo avere applicato la pellicola sulla pelle raccomando di recarsi al pronto soccorso per le cure del caso.

E se invece l’estensione della scottatura è meno grande?
In questo caso si può cercare di curarla in casa, anche se prima deve essere effettuato un altro piccolo test per verificare la gravità della lesione.

Di quale test si tratta?
Bisogna prendere un ago sterile: quello di una siringa ancora confezionata è l’ideale. In mancanza di una siringa, comunque, si può procedere disinfettando uno spillo con alcol denaturato oppure, ancora, bruciandone la punta con un accendino. Dopo avere proceduto alla disinfezione dello spillo suggerisco di provare, con molta delicatezza, a pungere l’area interessata dalla scottatura. Se il paziente avverte dolore, è possibile procedere con le cure casalinghe. Se invece non sente dolore raccomando che si rechi all’ospedale.

Come mai l’assenza di dolore si deve considerare un evento negativo?
Perché significa che l’ustione è profonda e quindi ha lesionato le terminazioni nervose che, normalmente, dovrebbero condurre il messaggio doloroso al cervello. Avendo danneggiato i nervi il dolore è scarso, ma allo stesso tempo questo fatto evidenzia come la scottatura sia penetra in profondità. Richiede, pertanto, cure mediche appropriate.

Nel caso in cui la scottatura non è grave, come consiglia di procedere per una cura casalinga?
Suggerisco di detergere la parte con un sapone neutro. Va bene anche quello per l’igiene intima, in mancanza di un prodotto più specifico. Quindi deve essere applicato un vero di pomata antibiotioca, preferibilmente a base di gentamicina o aureomicina. Poi, dopo aver applicato la crema in maniera uniforme e non troppo abbondante, consiglio di effettuare la medicazione, che raccomando di eseguire in questo modo: sulla pelle si deve appoggiare solo garza sterile cui sopra va applicata una fasciatura non troppo rigida: questa fasciatura ha infatti lo scopo di mantenere la garza in posizione, ma allo stesso modo non deve stringere troppo la parte malata.

Restano cicatrici, dopo una scottatura?
Nei casi di scottature leggere, resta un segno scuro che può durare anche molti mesi ma che, alla fine, sbiadisce e si confonde con la pelle circostante, senza lasciare tracce. In caso di ustioni più profonde, invece, quando c’è una lesione grave della pelle, difficilmente questa torna normale: spesso infatti rimane raggrinzita, priva di peli e anche di pori. Si tratta di una pelle che, normalmente, richiede anche un intervento chirurgico perché è molto poco elastica e quindi, se sottoposta alla normale trazione, provoca fastidi che si possono risolvere solo con l’intervento del dermatologo o del chirurgo plastico.

Il vero e il flaso sulle scottature
Vero
Le scottature solari e quelle causate da una fiamma sono da curare in modo praticamente identico. Si, perché si tratta di scottature che hanno un’origine simile e quindi possono essere trattate in maniera identica.

Falso
Il limone è un ottimo disinfettante contro le ustioni. Il limone è un agente acido che potrebbe peggiorare le lesioni della pelle, irritandola ulteriormente.

Vero
Contro le scottature da agenti chimici bisogna sciacquare la parte per almeno venti minuti. Il primo intervento è quello di tenere a bagno in acqua corrente la parte colpita per venti minuti. Poi è bene recarsi al pronto soccorso, con il contenitore della sostanza che ha provocato l’ustione.

Falso
Se si formano vesciche, queste devono essere aperte con un ago sterilizzato. Le vesciche non devono essere toccate per evitare di provocare un’infezione.

Vero
Prima di toccare una parte del corpo che ha subito una scottatura ci si deve lavare le mani molto accuratamente. Le scottature espongono la pelle al rischio di infezioni, quindi è bene trattare la parte lesionata con il massimo delle precauzioni.

Falso
Al posto dell’acqua fresca può andare bene anche il ghiaccio. Il ghiaccio, troppo freddo, potrebbe peggiorare la situazione. E’ preferibile utilizzare l’acqua fredda.

Vero
In caso di ustioni estese è opportuno fare un richiamo della vaccinazione antitetanica. La pelle lesa, infatti, potrebbe essere il veicolo per la diffusione del batterio che provoca la pericolosa malattia del tetano.

Falso
In caso di ustioni lievi, per precauzione, si deve prendere un antibiotico per bocca. E’ sufficiente la pomata antibiotica locale, in caso di scottature lievi.

Vero
Vi sono tre categorie di scottature, quelle di primo grado, di secondo e di terzo. Le meno gravi sono quelle di primo, le più gravi sono quelle di terzo.

Falso
Le scottature di terzo grado si riconoscono perché la pelle è arrossata. La pelle, in questo caso, non è arrossata ma è addirittura annerita. Si tratta di una grave emergenza che deve assolutamente essere trattata in ospedale.

Vero
Spesso nei casi più gravi, lembi di vestito possono rimanere attaccati alla pelle. E’ bene non rimuovere questi lembi, ma attendere che sia il medico a procedere in questa delicata operazione.

Falso
Un altro buon rimedio per le ustioni è la disinfezione con alcol. L’alcol è troppo aggressivo nei confronti di una pelle lesionata a causa di una scottatura. Meglio ricorrere al lavaggio e alla pomata antibiotica.

Vero
E ustioni di secondo grado, riconoscibili per la comparsa delle vesciche, possono essere trattate a casa. Specialmente se non si estendono per una lunghezza superiore ai 7, 10 centimetri.

Falso
Non si deve somministrare antidolorifico al paziente che ha subito una scottatura perché così facendo non sapremo poi se i suoi nervi sono stati lesionati o no. Se c’è dolore significa che i nervi sono a posto. Pertanto un antidolorifico non solo è utile, ma anche consigliabile.

Vero
Le scottature da sostanze chimiche sono più infide rispetto a quelle causate dal fuoco o dal calore. Questo perché le sostanze chimiche possono continuare nella loro opera di distruzione dei tessuti anche dopo avere sciacquato la parte lesa. Ecco perché è bene rivolgersi al pronto soccorso con l’etichetta della sostanza che ha provocato il danno.

Falso
Il dentifricio, siccome ha un potere rinfrescante, può dare sollievo in caso di ustioni. Nonostante sia molto usato in situazioni di questo genere il dentifricio non ha alcuna utilità contro le scottature, anzi, contribuisce a peggiorare la situazione.

Vero
Talvolta per proteggere la parte ustionata, se non si ha in casa pellicola per alimenti e la scottatura non presenta vesciche, si può usare l’olio di vaselina. Questo serve per proteggere la pelle, ma deve essere applicato solo dopo avere raffreddato la parte e solo se sopra vi si può mettere una garza sterile.

Falso
La pelle dei bambini, più giovane, guarisce meglio rispetto a quella degli adulti, in caso di scottature. Al contrario, la pelle dei bambini è più delicata e quindi si danneggia più facilmente. Via: yahoo, Giulio Divo


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