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No ai figli alle coppie gay

Fratelli d’Italia, manifesto choc: “No ai figli alle coppie gay”
Come da copione, il diritto reclamato a gran voce dalle coppie di fatto omosessuali di poter adottare e crescere un figlio ha già scatenato feroci polemiche. Sono passati solo pochi giorni dalla storica decisione presa dal Tribunale dei Minori di Roma di concedere ad una donna, lesbica dichiarata, di poter adottare legalmente la bambina nata biologicamente dalla propria partner e il mondo politico italiano già vive una profonda spaccatura di fronte al sempreverde dilemma del Ventunesimo secolo: è giusto concedere a gay e lesbiche l’ onore e l’ onere di essere genitori?

UN FIGLIO NON E’ UN CAPRICCIO. Altra domanda che attraversa la mente dell’ Italiano medio, culturalmente preparato e, presumibilmente, dotato di una buona apertura mentale potrebbe essere: “E’ mai possibile che l’ Italia stia ancora qui a porsi delle domande alle quali la maggior parte dell’ Unione Europea ha già posto rimedio, quasi sempre in maniera positiva?”. Stando all’ ultima trovata messa in bella mostra dai componenti del movimento politico Fratelli d’ Italia, pare proprio di si. La fazione di destra guidata da Giorgia Meloni ha affisso, nelle ultime ore, un poster dal chiaro intento provocatorio. Sullo sfondo del manifesto, che ritrae due coppie gay con al centro uno spaurito neonato, campeggia uno slogan dai contenuti alquanto discutibili. “Un figlio non è un capriccio” è il “claim” che lancia la “campagna promozionale” di Fratelli d’ Italia, dichiaratamente contraria al diritto, esercitato dalle coppie gay, di poter essere genitori.

ESTRA FERMA AL MEDIOEVO. Le reazioni alla campagna provocatoria del movimento politico guidato dalla Meloni non si sono fatte attendere. Il responsabile comunicazione del Partito Democratico Francesco Nicodemo ha immediatamente “cinguettato” il suo pensiero ponendo un’ inquietante domanda all’ avversaria politica: “Scusa Giorgia Meloni, ma Oliviero Toscani sa che avete utilizzato un suo scatto per un manifesto che dire omofobo è poco?”, si chiede Nicodemo, sottolineando come lo scatto incriminato sia stato “saccheggiato” al noto fotografo Toscani, la cui posizione di apertura nei confronti dei gay è arcinota al Bel Paese. Di opinione ben più radicale è Andrea Marcucci, Senatore PD. “La destra italiana sui diritti civili è ferma al Medioevo, come conferma un brutto manifesto dei Fratelli d’ Italia che sta girando in rete”, esordisce Marcucci, che ricorda ai suoi colleghi di opposta fazione come la “stepchild adoption” (la possibilità, da parte di un coniuge omosessuale, di riconoscere come suo il figlio del proprio partner) sia “Uno strumento adottato quasi ovunque in Europa: in Germania, in Francia, in Spagna, nel Regno Unito. Con buona pace di Giorgia Meloni, di Maurizio Gasparri e di Carlo Giovanardi”.
La polemica, intanto, divampa. Contro le adozioni alle coppie gay si schiera anche il Ministro Angelino Alfano, leader del Nuovo Centrodestra. Il partito fa sapere, tramite le parole della sua portavoce Barbara Saltamartini, che “Si opporrà a qualsiasi apertura legislativa che preveda adozioni da parte di coppie omosessuali”. Veduta estrema, condivisa dal Vicepresidente di Forza Italia Maurizio Gasparri che, come consuetudine del suo partito, attacca la Magistratura italiana. “Oggi ci troviamo di fronte a un giudice che puo’ pronunciarsi, su temi così delicati, facendo prevalere la propria arbitraria interpretazione sulla legge”, sentenzia Gasparri, parlando addirittura di una “Sentenza vergognosa”. Gli fa eco il Segretario PSI Riccardo Nencini: “Dal concepimento ai matrimoni gay, dal permesso di soggiorno ai diritti delle coppie omosessuali, sono i tribunali a scrivere la norma e a consentire il godimento di diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione. Un paradosso”.


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