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L’ultima pagina dell’Unità

L’ultima prima pagina dell’Unità
Il 31 luglio è uscito in edicola l’ultimo numero dell’Unità. Il 29 luglio i liquidatori della Nuova iniziativa editoriale, la società editrice del quotidiano, avevano annunciato la fine della diffusione del quotidiano. La decisione è arrivata dopo che l’assemblea dei soci ha bocciato il piano dell’azionista di maggioranza Matteo Fago, che aveva proposto l’affitto della testata per 12 mesi e il salvataggio dei lavoratori.
Da mesi l’Unità soffre di una crisi di liquidità e ha accumulato 25 milioni di euro di debiti. I giornalisti della testata hanno protestato diverse volte, scioperando e non firmando gli articoli. Il 14 luglio la deputata di Forza Italia Daniela Santanchè e la conduttrice televisiva Paola Ferrari hanno presentato un’offerta per rilevare il quotidiano, ma il comitato di redazione si è opposto alla cessione.
Non è ancora chiaro quale sarà il futuro del giornale, che se non arriveranno offerte per un rilancio della testata rischia il fallimento.
“L’Unità è viva”, recita la prima pagina del quotidiano uscito in edicola il 31 luglio.
Nell’editoriale, pubblicato sulla seconda pagina con il titolo Fate girare la voce:questo non è l’ultimo numero, il direttore Luca Landò ha scritto:
Perdonate l’ostinazione, ma quello che avete tra le mani “non” è l’ultimo numero dell’Unità. Lo dicono, lo chiedono, lo pretendono i lettori che da ieri stanno scrivendo senza sosta, ma anche le persone che ti fermano per strada per dire che non può finire così.
Riguardo al futuro del giornale, Landò ha lasciato aperto uno spiraglio e scrive:
La palla passerà ora a un tribunale che nominerà un commissario. A quel punto le cose potranno soltanto peggiorare o migliorare. Sembra banale, ma è così. Peggiorare, perché se nessuno si farà avanti, la strada obbligata sarà il fallimento e addio ritorno in edicola. Migliorare, perché a quel punto verrà meno l’assurda regola del 91% prevista dallo statuto della Nie che ha paralizzato ogni tentativo di rilancio della società e della testata. Sarà il commissario e lui solo a decidere il peso e il valore delle offerte che arriveranno: niente più giochi o sgambetti e questo è già qualcosa.
Arriveranno altre offerte? Ieri abbiamo saputo che Matteo Fago rilancerà la sua, quella che è stata fermata martedì dagli altri soci e che verrà ripresentata in forma riveduta e corretta (leggi “rinforzata”) perché questo chiederanno i liquidatori a chi vorrà sottoporsi, non più al giudizio di un’assemblea della Nie, ma a quello di un commissario. È una notizia importante perché apre uno spiraglio, anzi due.
Il giornale di Gramsci. L’Unità fu fondata a Milano da Antonio Gramsci il 12 febbraio 1924. Chiusa in seguito alle leggi fasciste sulla stampa, riaprì nel 1944. È stata l’organo ufficiale del Partito comunista italiano, in seguito del Pds e dei Ds. Nel 1998 la società editrice che controllava il quotidiano diventò una società per azioni ma nel 2000 dovette sospendere le pubblicazioni per una crisi delle vendite.
Nell’aprile 2001 il giornale tornò in edicola, edito da Nuova iniziativa editoriale. Nel 2008 venne acquistato dal presidente della regione Sardegna, Renato Soru. Source: internazonale

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Written by Laura Rossi

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