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La metropolitana ricicla energia dalle frenate

La metropolitana che si ricarica frenando
I treni della metropolitana di Filadelfia sfrutteranno l’energia delle frenate per generare elettricità.
Con un investimento di 900.000 dollari, la metropolitana di Filadelfia, negli Stati Uniti, si appresta a realizzare un sistema che recupererà energia dai treni in frenata all’ingresso delle stazioni, ricaricando una batteria. Il progetto, realizzato da Viridity Energy, prevede la realizzazione di una batteria da 1/1,5 MWatt, che si ricaricherà durante le frenate dei treni e fornirà corrente quando necessario. In particolare, la Southeastern Pennsylvania Transportation Authority (Septa), che gestisce la rete di trasporti, prevede di affidarsi alla batteria per ridurre l’energia assorbita dalla rete elettrica tradizionale nei momenti di massimo consumo da parte della città. Il completamento del sistema è previsto entro la prossima primavera e non rappresenta in realtà una novità completa per la metropolitana di Filadelfia ma un potenziamento dell’esistente, che però è meno efficiente nel recuperare l’energia delle frenate. La Septa prevede di risparmiare in questo modo circa 500.000 dollari all’anno in elettricità.

La metropolitana di Londra ricicla energia dalle frenate
Generando 1 MWh al giorno permette di risparmiare oltre 8 milioni di euro l’anno.
La metropolitana di Londra si è impegnata a diventare un po’ più verde grazie ai test di un nuovo sistema per recuperare energia dalle frenate, seguendo un’intuizione che peraltro è già stata seguita altrove. La Transport for London, l’azienda che gestisce la metropolitana, sta conducendo un test di cinque settimane che nella prima settimana ha già permesso «di raccogliere energia sufficiente per far funzionare una stazione grande come quella di Holborn per più di due giorni la settimana» come spiega il comunicato ufficiale. Il cuore del sistema è l’inverter installato nella sottostazione di Cloudesley Road, che converte in corrente alternata la corrente continua generata dal sistema di recupero dell’energia dalle frenate. Così ogni giorno si riesce a catturare 1 MWh di energia. L’azienda ha fatto sapere che l’adozione di questo sistema permetterà di risparmiare 6 milioni di sterline ogni anno (oltre 8 milioni di euro), cifra che verrà reinvestita per migliorare i trasporti; inoltre, come gradito effetto collaterale il sistema riduce il calore generato dalle frenate dei treni, rendendo meno necessario il ricorso ai sistemi di raffreddamento e, quindi, consentendo un ulteriore risparmio energetico.


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