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La bufala del microchip canino al ristorante cinese

Microchip canino al ristorante cinese, denunciata
Aveva raccontato su Facebook di aver trovato nel cibo il microchip di un cane: denunciata per diffamazione aggravata.
Una donna di 32 anni, abitante a Vigevano, aveva scritto sul suo profilo Facebook che un suo amico, mangiando in un ristorante cinese della città, si sarebbe trovato fra i denti un microchip canino e sarebbe dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, subendo una lavanda gastrica. La notizia era stata ripresa dalla stampa locale e, come è facile immaginare, aveva suscitato le vibranti proteste di gruppi animalisti. A questo punto il ristoratore cinese titolare del wok ha citato su Facebook ha sporto denuncia ai Carabinieri e questi hanno accertato che la notizia è infondata. Infatti non è stato possibile scoprire chi fosse l’amico in questione e nessuno in quei giorni sarebbe ricorso all’ospedale locale per problemi di indigestione. La donna, dopo aver cercato inizialmente di rendere credibile la storia raccontata sul social network, ha infine ammesso di essersi inventata tutto, con lo scopo di fare scalpore su Facebook. La denuncia per diffamazione sarebbe aggravata anche dalle repliche scritte inizialmente dalla donna, sempre su Facebook, contro chi cercava di contraddirla.


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