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I potenti della storia? Erano pieni di paure

Sono stati i potenti della storia del mondo, celebri nei secoli per la loro dedizione al comando e in molti casi per la loro brutalità in guerra e per aver annientato interi popoli. Ma come oggi ci rivela ‘Listverse’, anche loro erano vittima di fobie, paure o addirittura dal terrore.

Franklin Delano Roosevelt
Il 32esimo presidente degli Stati Uniti d’America Franklin Delano Roosevelt, ad esempio, rimase traumatizzato da ragazzino vedendo la zia Laura scampare a un incendio con tanto di veste in fiamme. Da allora la paura del fuoco lo accompagnò per tutta la vita, che concluse pretendendo di non dormire mai in stanze con la porta chiusa.

Gengis Khan
Il leader delle tribù mongole regnò sull’Impero più vasto della storia, dopo aver conquistato la maggior parte dell’Asia centrale, della Cina, della Russia, della Persia, del Medio Oriente e arrivando fino all’Europa orientale. Ma era pieno di fobie. Passi quella per i cani (particolarmente feroci in Mongolia), decisamente più anomalo il timore nei confronti della madre e della moglie.

Enrico VIII d’Inghilterra
È stato uno dei sovrani che più ha segnato la storia dell’Inghilterra, a partire dalla fondazione della Chiesa Anglicana, ma è stato anche uno dei primi grandi ipocondriaci della storia. Il suo terrore per le malattie lo indusse, durante la peste del 1528, a dormire ogni notte in una casa diversa. Che fosse con la Regina o con l’amante, Anna Bolena…

Ottaviano Augusto
E che dire di Ottaviano Augusto? Fu il primo imperatore di Roma, ma era pieno di fobie. La prima era banalmente quella del buio: secondo lo storico Svetonio infatti Augusto era solito rifugiarsi in un caveau pieno di candele accese quando il maltempo incombeva su Roma. Perché in un caveau? Perché il tribuno era anche terrorizzato dai fulmini, dopo averne visto uno colpire uno schiavo. E contro l’ira di Giove portava con se un brandello di pelle di foca come amuleto.

Kim Jong-il
Altrettanto comune la paura del dittatore nordcoreano, che era terrorizzato dai voli aerei. Vittima di un incidente in elicottero nel 1976 e testimone dell’esplosione a mezz’aria di un aereo che uccise 17 persone, quando doveva raggiungere l’Unione Sovietica o i Paesi dell’Europa dell’est lo faceva in treno.

Pietro I di Russia
Pietro il Grande aveva due grandi paure: quella per gli scarafaggi (non riusciva a restare in una stanza in cui ci fosse l’animale) e quella per i luoghi troppo spaziosi. Addirittura lo Zar e in seguito imperatore di Russia faceva coprire le stanze dal soffitto troppo alto con lunghi teli. Una sorta di coperta di Linus per uno dei regnanti più importanti e longevi della storia del Paese.

Mu’ammar Gheddafi
Problemi con gli aerei anche per il leader libico: Wikileaks rivelò che il Colonnello si rifiutava di sorvolare il mare aperto per più di 8 ore. Per questo motivo venivano studiati per i suoi viaggi percorsi alternativi, come uno scalo in Portogallo in occasione di una trasferta negli Stati Uniti.

Winston Churchill
Non solo Giorgio VI: la balbuzie del sovrano d’Inghilterra è finita anche ad Hollywood, meritandosi quattro Premi Oscar grazie al film ‘Il Discorso del Re’ di Tom Hooper e con Colin Firth e Geoffrey Rush. Ma anche il Primo Ministro dell’Inghilterra durante la Seconda Guerra Mondiale aveva problemi nell’esprimersi in pubblico. Era infatti terrorizzato dalle grandi folle, ma grazie ad esercizi di scioglilingua lunghi anche diverse settimane riuscì a superare questa fobia diventando uno dei più grandi oratori del XX Secolo.

Eraclio I
Imperatore bizantino, Eraclio aveva la fobia dell’acqua. Alcuni ritrovamenti archeologici confermarono che l’uomo in grado di sconfiggere i Persiani nel VII secolo impose di riempire di terra e detriti diverse cisterne di Costantinopoli: gli era infatti stata vaticinata la morte per annegamento.

Adolf Hitler
Anche il Fuhrer, artefice di una delle pagine più buie della storia dell’umanità, aveva le sue debolezze: come rivelato dal libro “Il Dentista del Diavolo” del 2009, infatti, il Cancelliere del Terzo Reich amava i dolci ma nutriva un autentico terrore per i dentisti. Di conseguenza soffriva di una serie di problemi di salute orale e aveva “un terribile alito cattivo, i denti ingialliti, ascessi e malattie gengivali”.


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