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Bruno Vespa è l’ultimo figlio naturale del Duce

Bruno vespa è il figlio di Mussolini?
Durante una puntata di Porta a Porta su Benito Mussolini, mi è capitato di notare un’incredibile somiglianza tra il duce e Bruno Vespa.
Effettivamente, confrontando le due fisionomie si coglie più di un particolare, specialmente nella zona della bocca e degli occhi.
Alessandra Mussolini ha dichiarato e ribadito più volte che Bruno Vespa sarebbe suo zio. Poi, non so se questa teoria possa essere di fatto dimostrata, ma è indubbio che la somiglianza (se è per questo anche con la presunta nipote, ovvero la Mussolini) è davvero impressionante.
La leggenda vuole che Vespa sia stato concepito nel luglio 1943, quando il Duce era prigioniero a Campo Imperatore dopo la caduta del fascismo.
E, nel 2005, le dichiarazioni della Mussolini, il famoso «Vespa è mio zio», a Piero Chiambretti nello studio di Markette fece scoppiare il caso!
Vespa ricorda che la madre non ha mai lavorato nell’albergo dove fu portato il Duce e che i suoi genitori si sposarono il 24 luglio 1943, il giorno prima della caduta del fascismo, ma perché no? Perché non crederci? I miti in fondo sono sempre a metà tra verità e leggenda…
E poi anche il figlio della Dalser venne sempre tenuto nascosto, no?

Alessandra Mussolini: Bruno Vespa è figlio naturale del Duce
Ritorna la vecchia storia secondo cui la madre del giornalista avrebbe conosciuto Benito
L’ultima provocazione arriva dall’intervista di ieri a Domenica Cinque, trasmissione Mediaset condotta da Barbara D’Urso. Alessandra Mussolini, parlamentare del Pdl e neo consigliere regionale della Campania, propone una soluzione ai matrimoni in crisi, sempre più frequenti: «Introduciamo il matrimonio a punti».
Uno scherzo ma non troppo, da parte della nipote di Sophia Loren. «Come la patente – ha detto – se mi tradisci, ti tolgo cinque punti, se non porti a scuola i bambini, trascuri la famiglia, sono dieci punti. Ma col pentimento si possono riacquistare. Se si tratta di un pentimento con regalo, lo accettiamo ma sono solo 3 punti».
Non solo: un’altra «bomba» Alessandra la riserva nei confronti di Bruno Vespa, che reputa essere un suo parente. «È tutto mio nonno – ha detto la nipote del Duce – ha una caratteristica distintiva della famiglia Mussolini: il tratto dalla narice alla bocca. Prima o poi farà outing».
Il realtà questo della parentela è un gossip che ritorna sulla scena. Già alcuni anni fa, Alessandra aveva insinuato che Bruno Vespa era un suo zio. «È vero, non dobbiamo fare il test del dna su Vespa, è mio zio. Questa è la verità», disse allora a Markette. «Perchè Vespa lo smentisce?» chiese allora il conduttore, Piero Chiambretti. «Ma…perché c’ha sempre questo pudore, ma quella è la verità, lui me l’ha detto».

La replica del giornalista, datata 2005
È una leggenda che viene da lontano e che da anni strisciava silenziosa nelle valli d’ Abruzzo: Bruno Vespa figlio segreto di Mussolini. Concepito nel luglio 1943, quando il Duce era prigioniero a Campo Imperatore dopo la caduta del fascismo. Nelle ultime settimane la leggenda ha abbandonato le ombrose valli d’ Abruzzo per arrivare dritta sotto i riflettori della tv. E il caso è scoppiato. Prima Striscia la notizia che mette a confronto due foto del Duce e di Vespa, gioca sulle somiglianze, e consegna il Tapiro al conduttore che ci scherza sopra. Poi Alessandra Mussolini, che del Duce è parente davvero: «Vespa è mio zio», dice a Piero Chiambretti nello studio di Markette. E aggiunge: «Lui è del ramo con i nei, io sono del ramo senza». Un gioco. Ma sul Giornale è lo storico Giordano Bruno Guerri a trattare l’ argomento seriamente. Parla di uno scritto del Duce che ricordava la tristezza di quei giorni a Campo Imperatore: «Tristezza mitigata – dice – dal conforto di una gentile signora Vespa». Ieri il conduttore ha perso la pazienza: «Immaginavo che una risposta seria non sarebbe stata necessaria ma mi vedo costretto a scriverla». Vespa ricorda che la madre non ha mai lavorato nell’ albergo dove fu portato il Duce e che i suoi genitori si sposarono il 24 luglio 1943, il giorno prima della caduta del fascismo: «Lascio all’ intelligenza del lettore (in assenza di quella dei colleghi) valutare la verosimiglianza di una deportazione di mia madre a Campo imperatore con il velo addosso». Imbarazzato, lo storico Guerri fa marcia indietro: «Nell’ opera omnia di Mussolini il nome della signora Vespa non appare. La leggenda nacque in un convegno ma non è mai stata verificata». La prova provata che di leggenda si tratta è però il fratello di Vespa, Stefano. Identico a Bruno, persino nella voce. Ma nato nel 1956, dodici anni dopo di lui. Sarebbe servita una reincarnazione.

Mussolini scatenata: «Vespa mio parente». Ma il giornalista replica: «Ora smettila»
Alessandra dalla D’Urso: «Bruno è un Mussolini, prima o poi farà outing». La risposta: «Stai esagerando»
NAPOLI – L’ultima provocazione arriva dall’intervista di ieri a Domenica Cinque, trasmissione Mediaset condotta da Barbara D’Urso. Alessandra Mussolini, parlamentare del Pdl e neo consigliere regionale della Campania, propone una soluzione ai matrimoni in crisi, sempre più frequenti: «Introduciamo il matrimonio a punti».
Uno scherzo ma non troppo, da parte della nipote di Sophia Loren. «Come la patente – ha detto – se mi tradisci, ti tolgo cinque punti, se non porti a scuola i bambini, trascuri la famiglia, sono dieci punti. Ma col pentimento si possono riacquistare. Se si tratta di un pentimento con regalo, lo accettiamo ma sono solo 3 punti».
Non solo: un’altra «bomba» Alessandra la riserva nei confronti di Bruno Vespa, che reputa essere un suo parente. «È tutto mio nonno – ha detto la nipote del Duce – ha una caratteristica distintiva della famiglia Mussolini: il tratto dalla narice alla bocca. Prima o poi farà outing».Ma il conduttore  di «Porta a porta» replica in maniera secca alle parole della bionda parlamentare napoletana.  «Adesso basta – dice seccato Vespa – Alessandra Mussolini è una donna spiritosa e simpatica, ma adesso sta esagerando. Finora sono stato allo scherzo, ma da tempo nella mia famiglia sensibilità più attente della mia si sono giustamente risentite. Insistere su una storia che – narici a parte – non ha nessun senso né temporale né logico diventa offensivo. E poiché sono sicuro che non è questo l’intento della Mussolini, è bene che la smetta».Il realtà questo della parentela è un gossip che ritorna sulla scena. Già alcuni anni fa, Alessandra aveva insinuato che Bruno Vespa era un suo zio. «È vero, non dobbiamo fare il test del dna su Vespa,  è mio zio. Questa è la verità», disse allora a Markette.  «Perchè Vespa lo smentisce?» chiese allora il conduttore, Piero Chiambretti. «Ma…perché c’ha sempre questo pudore,  ma quella è la verità, lui me l’ha detto». Source: genio, ragusanews, corrieredelmezzogiorno


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