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Avanguardia giovanile fascista

L’Avanguardia giovanile fascista fu la prima organizzazione che raccoglieva i giovani del Partito Nazionale Fascista.

Storia
Già nel gennaio 1920 nel fascio milanese era nata una “Avanguardia studentesca”. Con il congresso fondativo nel PNF del novembre 1921 viene deliberata l’istituzione dell'”Avanguardia giovanile fascista” e fu il segretario Michele Bianchi a organizzare, all’interno del neonato PNF, il movimento giovanile del partito[1]. Nel giugno 1922 vennero istituiti per iniziativa soprattutto del vicesegretario generale Asvero Gravelli, i “gruppi Balilla”, per accogliere alle dirette dipendenze delle Avanguardie i ragazzi fra i dieci e i quattordici anni.[2] Primo segretario fu Asvero Gravelli, cui subentrò nel 1923 il vicesegretario del Pnf Giuseppe Bastianini. Bastianini dal febbraio 1923 volle creare anche una formazione premilitare, affidata alla Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale. Alla fine del 1923 tornò Gravelli alla guida dell’organizzazione. Nel 1924 fu stabilito che i segretari federali del Pnf dovevano nominare al loro interno un membro, chiamato fiduciario, incaricato di curare l’organizzazione giovanile nella propria provincia. Nel dicembre 1925 Mussolini diede all’ex ardito Renato Ricci la guida del movimento giovanile del PNF, con il compito di “riorganizzare la gioventù dal punto di vista morale e fisico”. Da organizzazione classica giovanile a scelta elitaria, sarebbe divenuta un movimento di massa di tutti i giovani italiani. Con la legge n. 2247 del 3 aprile 1926 si sancì così la nascita dell’Opera nazionale balilla, che divenne ente di Stato, e non più sotto il controllo diretto del partito, con alla guida lo stesso Ricci.

Struttura
Dopo un primo periodo sperimentale, l’ONB venne stabilmente suddivisa, per età e sesso, in vari corpi:
Formazioni
Corpi maschili:
balilla dai 6 agli 10 anni;
avanguardisti: dai 11 ai 18 anni;
fascista: dai 18 in su

Corpi femminili:
figlie della lupa: dai 6 agli 8 anni;
piccole italiane: dai 9 ai 13 anni;
giovani italiane: dai 14 ai 18 anni.

Esterni all’ONB vi erano i movimenti d’età superiore:
Fasci giovanili di combattimento e giovani fasciste: dai 18 ai 21 anni;
Gruppi universitari fascisti (GUF): studenti universitari e delle scuole superiori.

Oltre ai balilla esistevano anche i marinaretti, che costituivano un’istituzione premarinara alla quale si accedeva dopo aver ottenuto il nulla osta dalla propria legione di appartenenza; ne facevano parte ragazzi dagli 8 anni in su. A Roma per esempio si ritrovavano il sabato alla Caio Duilio sul lungotevere, dove esisteva un veliero a tre alberi e bompresso fissato sul cemento sul quale ci si esercitava con tanto di fiocchi, gabbie, velacci e controvelacci. La divisa era quella blu della Marina Militare.


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